
Ciao a tutti, qui è Jack Burton che vi parla dal Pork Chop Express. E’ in queste serate cupe e tempestose che gli uomini come noi hanno bisogno di sentire una voce amica; quando una coltre di nebbia non permette di vedere i netti profili delle cose, qualcuno deve muoversi e raccontare una storia, una ballata, un’impresa. E pare che stasera tocchi proprio a me, ispirato dai km di strada che bruciano sotto i miei pneumatici, la sola cosa calda che posso immaginare in questa notte, mentre sfreccio affianco ad un posto tetro, insidioso, che nella sua ghiaia, nelle sue reti, nella sua erba sintetica, vulcanizzata e cancerogena, nasconde parole che proverò ad estrarre dai suoi odori di sfide, di vittorie, di fatica, di lavoro, di sudore: è il Cimiano Park…
E’ l’inizio di autunno quando le luci del campo si fulminano.” Tutti al buio” sembrano dire, ma per Jack Burton, come per un gruppo di impavidi volatili, c’è sempre uno spiraglio, una via d’uscita. E’ la metà di un campo a 11 disseminato di alcuni miei vecchi amici di Chinatown a delimitarne aree e confini. Si comincia soffrendo con un fendente avversario che centra il palo traverso dei rapaci, col passare dei minuti si contano, però, molte prodezze dell’ultimo baluardo dei temibili sfidanti, compreso il colpo di becco infuriato del pennuto con fascia verde al braccio destro, parato da campione. Questione di riflessi, verrebbe da dire, ma questa è un’altra storia , amici…
E’ Ilver che colpisce con un colpo di lancia ad effetto che inganna. Sorride il nostro capocannoniere.
Organizzati i ragazzi. Cambi volanti,difesa tosta ed attacco implacabile.
Luke accantona i dolori e ruggisce nelle uscite. Russel è ritrovato, difende ed attacca, è impietoso lì dietro sulla sinistra. Ciacci e Cardigno ringhiano e volano. Ilver ammalia. Kiki e Fede sono una cosa sola nel loro opportunismo. Dani, faccia da buono, ha lo spirito nordico di un vichingo affamato a caccia col suo cane. Toto, defilato solo nella posizione, è il cuore pulsante di un cacciatore. Carletto li guarda e pensa: “avanti così, Sparvieri” ed è così che procedono, nella seconda frazione il 2 a 0 di Fede è davvero, davvero rapace.
In un momento è 2 a 1, la picchiata è solo rimandata con Luke che salva il 2 a 2 con prode sicurezza. Gli Sparvieri cambiano habitat e sono squali che sentono l’odore del sangue. Le acque ribollono ed in 5 minuti Dani, Kiki e Fede portano a 5 il bottino. C’è solo il tempo per una scaramuccia finale da cui scaturisce il 5 a 2. Il fischio dell’arbitro… e siamo in finale di Champion’s.
Luke: un po’ timido all’inizio, poi si fa sentire. VOTO: 6+ RISANATO
Ciacci: viene da un infortunio, ma si prepara con diligenza e non si risparmia mai. Pieno d’olio canforato, è davvero caldo. VOTO: 6+ UNTO
Robi: trova la sua dimensione nello spazio e nel tempo. Si gestisce bene e non molla mai. VOTO 6,5 GEOMETRICO
Kiki: Ottime giocate, perfetta sintonia con il resto dell’attacco. Anche oggi la mette. Soffre un po’ sulla lunga distanza, ma è in programma una revisione fisica. VOTO: 6,5 FITNESS
Carletto: Come promesso, sta ingranando. Ma non è ancora al meglio. E’ un ruggito continuo da lì dietro e rischia anche di segnare, ma il primo gol subito è colpa sua. VOTO: 6+ IN MARCIA
Ilver: Oltre alla consueta ottima prestazione, con fondamentale prima marcatura, riconosce nell’arbitro un vecchio amico del mare. Sostituito per la prima volta con il risultato ormai in cassaforte, anche suo merito, è ottimo in copertura. VOTO: 6/7 FORZIERE
Toto: Scalda il portiere, lo guarisce, gonfia i palloni ed inietta fiducia nella squadra. Entra in campo, difende bene e con un po’ più di prontezza potrebbe anche segnare. VOTO: 8 OLISTICO
Fede: Palle che sembrano perse finiscono calamitate sui suoi piedi. Rimane indefinito come i contorni di una nuvola di zucchero filato. E’ il prototipo del giocatore compatto e morbido. VOTO: 6,5 OVATTA
Dani: Gli occhi tranquilli e dolci ingannano. Di notte diventa un lupo affamato. Segna e si permette giocate lussuose. A bordo campo la fidanzata con l’alter ego di Dani fanno pensare ad un famoso film con Michelle Pfeiffer, dove lei di giorno si muta in un nobile rapace (Lady Hawk). VOTO: 6/7 RUTGER HEUER
Cardigno: Sinonimo di costanza. E’ sempre più presente nei meccanismi difensivi e scattante sulla destra. Il nostro moschettiere dal biondo pelo anche oggi non delude. VOTO: 6,5 PAGLIERINO
Pubblico: Tre donne ed un cane sono un quartetto che intimorisce al di là della rete. Sfatano la nomea di iettatrici e sono fortemente richieste in finale. VOTO: 7,5 INCANTEVOLI
Da Jack Burton per stasera è tutto. La strada da fare è ancora dura e si prevedono nottate di artigli e fendenti. Il Campionato è alle porte e ricordate: “è questione di riflessi!”.


1 commento:
mozione accolta, 7/8!
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